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Giuseppe Mazzini


Genova, 22 Giugno 1805 / Pisa, 10 marzo 1872
Patriota, politico, filosofo e giornalista. Le sue idee contribuirono allo spirito risorgimentale. Le stesse idee lo costrinsero a vivere in esilio a Londra per tutta la vita. Scrisse libri, articoli e lettere ai potenti secondo un principio repubblicano di Italia unita composta di cittadini liberi ed eguali.
Per approfondimenti:
Roland Sarti / Giuseppe Mazzini. La politica come religione civile
Giuseppe Mazzini /Dei doveri dell'uomo
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1805

Nasce, cresce, studia

Terzogenito, preceduto da due sorelle. Impara a leggere a casa. Ammesso all'università, inizialmente si iscrive a Medicina e poi passa a Legge

22 giugno
1826



1828

Scrive

Inizia a scrivere recensioni di libri patriottici ma la censura sopprime il giornale. Scrive il saggio "Dell'amor patrio di Dante", che sarà pubblicato nel 1837.

1830

Viene arrestato

Da un paio d'anni aveva iniziato a viaggiare ed aggregare persone alla Carboneria. A Genova viene tradito, arrestato e rinchiuso in carcere a Savona. Nel frattempo pensa al nuovo movimento politico chiamato "Giovine Italia"

13 novembre
1832

Pubblica "La Giovine Italia"

A Marsiglia pubblica questa "Serie di scritti intorno alla condizione politica, morale e letteraria dell'Italia, tendenti alla sua rigenerazione". Esorta Carlo Alberto a prendere iniziativa della riscossa italiana.

1833



1836

Condannato a morte

La Giovine Italia si estende militarmente. Viene condannato a morte in contumacia dal consiglio di Guerra di Alessandria

1837

In miseria a Londra

Arrestato a Svizzera. Rilasciato va a Parigi, dove viene riarrestato. Ancora rilasciato a patto che parta per l'Inghilterra. Arriva a Londra senza soldi. Cerca collaborazioni con giornali e riviste per guadagnarsi la vita.

1848

A Milano

Arriva a Milano, appena liberata nelle Cinque Giornate. Purtroppo dura poco e in agosto è costretto a scappare per l'arrivo degli austriaci. Raggiunge Garibaldi a Bergamo e poi si rifugia in Svizzera

7 aprile
1849

"Roma repubblica, venite!"

Goffredo Mameli lo chiama a Roma e vine nominato triumviro. In disaccordo sul da farsi si dimette. Rientrano i francesi e torna in Svizzera e poi a Londra.

9 febbraio
1857

Con Pisacane a Genova

Prepara una insurrezione. La polizia non riesce ad arrestarlo ma viene condannato a morte per la seconda volta.

1860

Da Garibaldi nel sud Italia

Cerca di raggiungere l'Eroe dei Due Mondi e i Mille. Arriva a Napoli ma riceve dimostrazioni a lui contrarie.

8 maggio
1870

In Sicilia viene arrestato di nuovo

Dopo movimenti continui tra Londra, Messina e Lugano va in Sicilia sperando in un movimento insurrezionale. Appena sbarcato a Palermo viene arrestato e portato nel carcere di Gaeta. Alla presa di Roma segue una amnistia e viene liberato. Torna in esilio passandro per Roma, Livorno, Genova, Lugano ed infine a Londra.

11 agosto
1872

Muore a Pisa

Aveva scritto numerosi libri e consigliato popolazione, re e papa. Nonostante l'esilio, nei suoi ultimi giorni voleva essere in Italia. Arriva a Pisa il 6 febbraio in incognito sotto il nome di Dott. Brown, accettando l'ospitalità di Giannetta Nathan Rosselli. La salma viene trasportata a Staglieno(Ge) . Centomila persona parteciparono all'ospedale.

10 marzo