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Giuseppe Garibaldi


Nizza, 4 luglio 1807 / Caprera, 2 giugno 1882
Generale, patriota ed avventuriero. Partecipa alle guerre di indipendenza in Italia, in Brasile ed in Uruguay e per questo soprannominato anche "Eroe dei due mondi". Con la Spedizione dei Mille annette il Regno Due Sicilie in Italia. Non sempre in accordo con il re sabaudo, viene fatto arrestate diverse volte. Rimane uno dei personaggi storici italiani più celebri al mondo ed il principale ero nazionale italiano.
Per approfondimenti:
Garibaldi / Memorie autobiografiche
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1807

Nasce

Nizza è francese fino al 1814. In seguito italiana fino al 1860 e poi di nuovo francese. Non perdonò mai il re per averla ceduta...

4 luglio
1824



1836

In mare

Imbarcatosi a 16 anni viaggiò come mozzo per mezzo Mediterraneo. Fa solo una pausa per una (fallita) insurrezione in Piemonte e poi torna per mari.

1836

In Sudamerica

Fa il commerciante a Rio de Janeiro, ma continua a sognare una guerra contro i nemici austriaci e piemontesi.

1837

Nel Rio Grande del Sud

Combatte contro il Brasile centralista come corsaro. Sempre sui mari.

1 febbraio
1842

Uruguay ed indipendenza dall'Argentina

In missione per la marina uruguayana, al comando di tre navi. Al comando della Legione Italiana, con le divise rosse.

1842

Sposa Anita

Vero nome: Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva. Aveva 21 anni ed era figlia di un mandriano brasiliano. Aveva già avuto tre figli, tutti morti di tifo. Da Giuseppe darà alla luce altri quattro figli.

26 marzo
1848

Riparte per l'Italia

Noleggia un brigantino sardo e e torna a Nizza. Incontra Carlo Alberto e poi Mazzini, ma rimane deluso da entrambi. Combatte ugualmente contro gli austriaci.

15 aprile
1849

Repubblica Romana

Partecipa ai combattimenti in difesa della Repubblica Romana contro i francesi, accorsi in difesa del papa Pio IX. Viene fatto generale.

30 aprile
1849

Fugge da Roma

Sconfitta la Repubblica, fugge nelle valli del Comacchio. Anita, febbricitante, muore.

2 agosto
1850

In giro per il mondo

Si imbarca per gli Stati Uniti, poi va nei Caraibi, nel Perù, finisce in Cina, Filippine, costeggia l'Australia e poi tre anni dopo arriva a Boston.

27 giugno
1854

Torna in Italia

Compra Caprera. Diventa contadino ed agricoltore e forma una fattoria insieme a trenta amici.

11 febbraio
1858

Incontra Cavour

Diventa generale dei Cacciatori delle Alpi. Battaglie di Varese, San Fermo e Treponti.

20 dicembre
1860

La Spedizione dei Mille

Parte con due navi da Quarto, presso Genova con circa mille persone. Camice rosse. Cavour ordina di fermarli.

5 maggio
1860

Sbarca a Marsala

Si proclama dittatore della Sicilia in nome del re d'Italia Vittorio Emanuele II.

11 maggio
1860

Entra in Napoli

Battaglie di Calatafimi, Palermo, Milazzo e Reggio Calabria. Arriva a Napoli, abbandonata dal re Francesco II.

7 settembre
1860

Incontra Vittorio Emanuele II

A Teano consegna la sovranità del Regno delle due Sicilie al re. Torna a Caprera.

26 ottobre
1862

Marcia per Roma

Da Palermo parte con 3000 uomini verso Roma: "Roma o morte". Sull'Aspromonte viene fermato e ferito dai bersaglieri italiani. Viene incarcerato e poi liberato.

26 agosto
1866

Terza guerra d'indipendenza

Assume il comando dei Corpi Volontari. Battaglia di Bezzecca. Alla richiesta del re di fermarsi risponde : "Obbedisco".

6 maggio
1867

Ritenta di prendere Roma

Battaglia di Mentana contro i francesi.Viene nuovamente arrestato dagli italiani. Liberato, torna a Caprera.

3 novembre
1870

Aiuta i francesi

Addestra le truppe e combatte per la neonata Repubblica francese.

1870



1879

Le ultime attività

Si impegna per la protezione degli animali. Diventa vegetariano. Si impegna ancora politicamente, senza molto successo.

1881

Muore a Caprera

«Muoio con il dolore di non vedere redente Trento e Trieste». Le città dovranna aspettare il 1918 per essere finalmente annesse all'Italia.

2 giugno