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Cristina Trivulzio di Belgiojoso


Milano, 28 giugno 1808 / Milano, 5 luglio 1871
Principessa di nobile famiglia lombarda. Vive nel pieno del Risorgimento italiano, ha contatti con tutti i maggiori protagonisti dell'epoca e sovvenzia insurrezioni. Nel '48 organizza un battaglione a Napoli per contribuire alle Cinque Giornate di Milano. Durante gli sconti del '49 dirige gli ospedali a Roma. Tiene salotti a Parigi con con poeti, storici e musicisti. Si avventura da sola in Oriente dove organizza una comunità agricola. Al ritorno in Italia, si stabilisce a Locate, alle porte di Milano, dove inizia a costruire asili e scuole, portando il paese ad un livello sociale molto al di sopra della media del periodo.
Per approfondimenti:
Gianna Proia / Cristina di Belgiojoso. Dal salotto alla politica.
Cristina Trivulzio di Belgiojoso / Ricordi nell'esilio
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1808

Nasce

a Milano, alle 10:45, in Piazza S. Alessandro.

28 giugno
1815

(Fine dell'impero Napoleonico)

Restaurazione degli stati europei e dei loro governanti dopo il Congresso di Vienna.

9 giugno
1824



1828

Sposa Emilio Belgiojoso

A Milano, nella chiesetta di S.Fedele. Porta in dote 400.000 lire.
Durerà solo quattro anni, visto i continui tradimenti del marito

1829

Incontra Luigi Napoleone

Viaggia per l'Italia ed a Roma frequenta il salotto di Ortensia di Beauharnais. Qui conosce il figlio, futuro Napoleone III, con cui condivide le speranze per una Italia libera.

1830

Fugge in Francia

Passa il confine a Nizza ed arriva a Carquerainne, dove conosce Augustin Thierry

17 novembre
1831

Arriva a Parigi

Con pochi soldi, si stabilisce in poche stanze in Rue Neuve-Saint Honoré 7, vicino alla Madeleine. Cerca di guadagnarsi la vita on traduzioni e disegni.

15 maggio
1835

Crea salotti

Riavuti i suoi soldi si stabilisce in palazzo in Rue d'Anjou, dove tiene un salotto di storici, poeti, musicisti e intellettuali dell'elite parigina

1838

Dà alla luce Maria

Probabile figlia di Teodoro Döhler , un musicista napoletano di origine austriche. La nascita viene nascosta e Maria non sarà riconosciuta come legittima Belgiojoso fino al 1858.

23 dicembre
1840

Ritorna in Italia

Si stabilisce a Locate, dove inizia una serie di riforme. Crea scuole ed asili e rimette in sesto il paese.

4 settembre
1842

Scrive il primo libro

Essai sur la formation du dogme catholique. Un libro discusso, che verrà messo all'indice.

1845



1848

Gestisce giornali

Lavora alla "Gazzetta Italiana", all'"Ausonio", all' "Italie" dove porta avanti gli obiettivi patriottici.

1848

Arruola volontari

Arruola duecento volontari a Napoli e li porta a Milano, come battaglione "Belgiojoso" in aiuto degli insorti delle "Cinque Giornate"

30 marzo
1849

Organizza ospedali

Nella Repubblica Romana organizza gli ospedali durante l'insurrezione precedendo di molti anni le opere di Florence Nightingale.

21 aprile
1849



1856

Fugge in Oriente

Costretta a scappare da Roma, "liberata" dai francesi, si ritrova ad andare a Malta, in Grecia per poi stabilirsi in Turchia, dove rimarrà quasi 5 anni.

1856

Ritorna a Locate

Stanca dei problemi turchi, dove viene anche accoltellata, ritorna a casa per vivere in tranquillità.

9 febbraio
1856



1858

Racconta i suoi viaggi

Pubblica "Un principe curdo", "Emina", "Scene di vita turca", "Asia Minore e Siria" e molti altri articoli sulle avventure passate in Oriente.

1859

(Battaglia di Magenta)

Liberazione di Milano da parte dei francesi

4 giugno
1860

Pubblica la "Storia dei Savoia"

Appena creata l'Italia, pubblica un libro sulla storia dei Savoia, per insegnare ai nuovi italiani da dove arriva il loro nuovo re.

1866

Scrive sulle donna

Esce sulla Nuova Antologia uno dei primi articoli italiani sulla condizione delle donne e sulla loro possibile emancipazione: "Della presente condizione delle donne e del loro avvenire"

1869

Pensa al presente ed al futuro

Pubblica "Riflessioni sullo stato attuale dell'Italia e sul suo avvenire". Un ritratto dei nuovi italiani e possibili scenari futuri.

1871

Si spegne

Muore a Milano, nella sua casa di via De Bossi. Viene seppellita a Locate, che pochi anni dopo aggiungerà "Triulzi" al suo nome, in suo onore.

5 luglio