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L'affare Dreyfus


1894-09-26 / 1899-09-19
L'accusa infondata di tradimento al capitano alsaziano Alfred Dreyfus, di origine ebraica, fa scoppiare un maggiore conflitto politico e sociale nella Terza Repubblica francese.
Per approfondimenti:
Émile Zola /L'affaire Dreyfus. La verità in cammino
Mathieu Dreyfus / Il caso Dreyfus. Cronaca di un'ingiustizia

1894

Il "bordereau"

Madame Bastian, addetta delle pulizie dell'Ambasciata di Germania a Parigi, trova nel cestino una nota in cui un ignoto si offriva di vendere ai tedeschi 5 documenti segreti. Tra i 4 o 5 sospettabili c'era Alfred Dreyfus.

26 settembre
1894

L'accusa

Dreyfus viene accusato di spionaggio. Ha 35 anni ed è un ricco alsaziano di origine ebrea. Dopo la sconfitta della Francia e la cessione dell'Alsazia ai tedeschi, ha deciso di rimanere francese. Sogna la rivincita contro i tedeschi ed il ritorno dell'Alsazia alla Francia. E' in stage presso il Ministero della Guerra ed è uno dei pochi ebrei che sono riusciti a sfondare il muro dell'ostracismo. Ha una bella moglie, una bella casa e due bambini. Il mondo gli crolla addosso.

26 settembre
1894

L'arresto

Un sergente si presenta all'abitazione del capitano e al capitano Dreyfus viene dato l'ordine di servizio di presentarsi lunedì 15 al Ministero della Guerra, per una ispezione generale. "Strano", pensa, "di solito non sono così burocratici". Il lunedì, gli viene chiesto di scrivere una lettera sotto dettatura e, credendo di riconoscere la calligrafia, viene accusato di tradimento e arrestato. Gli viene velatamente proposto di suicidarsi. Richiesta non accettata, visto che è innocente!

13 ottobre
1894

In Tribunale

Il processo inizia. Dreyfus è speranzoso. I giudici entrano in possesso di "prove schiaccianti. All'unanimità, il tribunale lo condanna alla degradazione e alla deportazione ai lavori forzati nella colonia penale dell'Isola del Diavolo, in Guyana francese.

19 dicembre
1896

I dubbi

Gli uomini dei servizi segreti intercettano una lettera del maggiore dell'esercito francese Esterhazy allo stesso addetto militare tedesco che aveva ricevuto il documento incriminante, attribuito a Dreyfus. La lettera ha la stessa calligrafia. Esterhazy era un nobile oberato dai debiti da gioco. Nel frattempo la moglie di Dreyfus pretende la riapertura del caso ed iniziano i primi dubbi sulla colpevolezza.

30 marzo
1896

I dubbi

Il direttore dei servizi segreti Picquart presenta una relazione al suo superiore nel quale dimostra l'innocenza di Dreyfus e accusa Esterhazy. Il colonnello viene rimosso dalla guida dei servizi segreti e spedito in zone di guerra in Africa. Picquart, prima di partire, riesce ad avvertire amici e scrittori, che iniziano una intensa campagna stamnpa a favore del prigioniero. Emile Zola scrive al presidente Félix Faure la sua famosa lettere intitolata "J'Accuse". I francesi si dividono in Dreyfusiani o anti-Dreyfusiani.

30 marzo
1898

Colpo di scena

Il Maggiore Henry, principale accusatore e menbro del controspionaggio, dichiara di aver contraffatto parecchi documenti che incriminavano Dreyfus. Arrestato, si suicida in carcere. Anche Esterhazy confessa di aver scritto di suo pugno il famoso "bordereau", sotto ordini superiori. La corte di cassazione accoglie la richiesta di una revisione del processo.

30 agosto
1899

Il secondo processo

Il processo a Rennes si svolge in una atmosfera pesantissima di pressioni e minacce a giudici ed avvocati. Lo stato maggiore, seriamente compromesso, non vuole anullare la condanna precedente. Dreyfus viene condannato nuovamente, nonostante sia dimostrata l'infondatezza delle accuse.

7 agosto
1899

La grazia

L'impopolarità del secondo giudizio è imponente. Il nuovo Presidente del Consiglio propone l'escamotage della domanda di Grazia ( che implica un riconoscimento di colpevolezza). Dreyfus ha uno smisurato senso dell'onore e vuole sacrificarsi. Il fratello lo convince : "A cosa serve un innocente morto?"

19 settembre
1906

Riabilitazione

Nel 1903 chiede una revisione del processo, mna gli viene negata. Deve aspettare ancora 3 anni perché il ministro Clemenceau cancelli la condanna. Viene finalmente reintegrato nell'esercito come capo squadrone con l'onorificenza della Legion d'Onore. Morirà il 12 luglio 1935, per una crisi cardiaca. Il vero colpevole non sarà mai processato.

21 luglio